Never stop climbing...
Never stop being yourself...

Essendo testimone degli ultimi 40 anni della storia dell'arrampicata non ho altra intenzione che esprimere chiaramente il mio punto di vista, e forse stimolare qualcuno a riflettere. La libertà di ognuno, di decidere per se stesso e avere diritto ad un'opinione e scelte personali, dovrebbe rimanere un principio inviolabile del fascino dell'arrampicata. Il contenuto di questo sito è basato su appunti che avevo scritto quando ero giovane e in prima linea e sono espressione della mia visione di allora sul futuro dell'arrampicata in montagna.
L'arrampicata ha valorizzato la mia vita come nessun'altra esperienza. Arrampicata e alpinismo sono una meravigliosa scuola di vita, un percorso che ha cuore e anima. Non sono mai stato un atleta eccezionale, al massimo ero un po´ meno scarso tra altri scarsi, ma quello non importava, perché l'arrampicata era una sfida molto personale. Era come una seconda vita in un mondo differente, era stile di vita, filosofia e meditazione. Il mio approccio verso le montagne e l'arrampicata era naturale perché non aveva altro scopo che godere la vita e la libertà.

Stanley
Officer

Sapere Aude

Sapere aude - abbi il coraggio di conoscere (pensare con la tua testa)! Quella di Immanuel Kant è l'appello più appropriato che si potrebbe fare a molti degli arrampicatori e alpinisti d’oggi. Sembra che in questi tempi la cosa più importante sia un allineamento incondizionato alle preferenze degli ammiratori, che non comprendono veramente quello che stiamo facendo. I cosiddetti “arrampicatori professionali” corrono da un cosiddetto “record” all’altro per guadagnarsi il pane quotidiano. Non resta tempo per pensare al “come” e al “perché”, e alla fine neanche loro capiscono più quello che stanno facendo.

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